ESPERIENZA SU MATERIA

Ogni opera nasce dall’ascolto.
Il racconto, la voce, le emozioni diventano la base del processo creativo.

Nel lavoro su commissione la persona è parte attiva dell’esperienza. Quando è presente, lei stessa compie il gesto di frattura e ricomposizione. Se l'opera nasce a distanza, l'ascolto profondo del racconto a guidare ogni fase del progetto creativo.

Il supporto viene realizzato in marmorina, materia fluida e fragile che, una volta solidificata, viene intenzionalmente rotta in un gesto performativo. La frattura non è un errore: è l'origine stessa del lavoro. La rottura diventa così un passaggio simbolico di scelta: passare da essere colui che subisce ciò che accade a colui che decide di trasformarlo.

I frammenti vengono poi ricomposti attraverso resina, oro, stucchi, specchi ed altri elementi materici che invitano a riconoscersi nell'opera . Ogni crepa viene valorizzata, ogni imperfezione resa visibile, come accade nel processo interiore di trasformazione.

Il risultato non è mai premeditato. L'opera nasce dopo la frattura, come nella vita: non possiamo controllare ciò che ci accade, ma possiamo scegliere come attraversarlo.

Accanto alla materia entra il linguaggio della vibrazione. Attraverso l'analisi delle frequenze emotive e di suoni legati alle emozioni: una voce, una risata, un frammento sonoro che rappresenta un legame. Le forme generate dalla cinemica diventano simboli che entrano nell’opera. Le traduzioni visive delle emozioni, reinterpretate artisticamente, si trasformano in segni di espressione autentica e irripetibile della persona.

Anche quando quella presenza non è più fisica, può continuare ad esistere nel gesto e nella memoria dell'opera.

Ogni lavoro, sia le opere su commissione sia le mie collezioni autonome, nasce da questo stesso processo: un dialogo tra materia, ascolto, gesto e trasformazione. Lontano dalla ricerca di perfezione estetica, le opere diventano spazi di racconto, identità e presenza.

S(OUL)KIN PROJECT

LA PELLE COME LINGUAGGIO

Ogni intervento su pelle nasce dall’ascolto profondo del racconto, della voce e delle emozioni della persona. Il corpo non è una superficie da decorare, ma uno spazio di relazione e significato.

Il disegno viene creato come forma unica e irripetibile, in dialogo con la storia, l’identità e la presenza di chi lo attraversa.

Segni, simboli, forme e colori vengono scelti affinché l’immagine diventi espressione autentica di ciò che spesso non trova parole.

Quando è presente una cicatrice, questa non viene nascosta ma accolta e valorizzata con un intervento artistico che ne evidenzia il significato, trasformando la ferita in traccia visibile di forza e consapevolezza.

Anche in questa pratica entra il linguaggio della vibrazione. Le forme generate dalla cinemica, nate dalle frequenze emotive di voce e suoni significativi legati alla persona, diventano parte del disegno, trasformando l’emozione in segno visivo inciso su pelle.

Gli interventi su pelle fanno parte della mia ricerca artistica e del mio lavoro professionale. Ogni percorso viene costruito su misura, nel rispetto della persona, del suo vissuto e del valore simbolico dell'esperienza.